COMUNICATO 36: IL 250 CONTINUA A NON FERMARSI

Carissimi Soci

in riferimento alle indagini della Procura di Benevento uscite sulla stampa oggi, il Comitato 250 ricorda nuovamente che l’art. 27 della Costituzione recita testualmente:

La responsabilità penale è personale. […]

Queste sono le garanzie minime che l’ordinamento pone a qualsiasi cittadino italiano o straniero che venga giudicato secondo le norme italiane.

LA LEGGE DICE QUESTO!

Inoltre secondo il diritto penale il principio di presunzione d’innocenza cita testualmente che “un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva, vale a dire, sino all’esito del terzo grado di giudizio emesso dalla Corte Suprema di Cassazione“.

Premesso questo, il COMITATO IDONEI 250 VVF – DM 676/2016 è assolutamente dalla parte della legalità e prende totalmente le distanze da quanto è emerso dall’operazione “Par Condicio” guidata dal Procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro.

I nomi sono pubblici e stiamo parlando di 14 concorsisti a fronte di 5102 idonei, quindi lo 0,27% del totale. Una cifra irrisoria, come dichiarato anche dal Procuratore Policastro che ha comunicato che il concorso non verrà invalidato.

Condividiamo le parole del Procuratore Policastro che parla di una “percentuale non rilevante” e chela maggioranza dei concorrenti dei concorsi pubblici non è coinvolta indicando per l’appunto che “concorrono onestamente.

Siamo stufi di subire attacchi inutili che arrivano sempre dalla stessa parte, di dover sempre essere scherniti quando la stessa Costituzione recita all’articolo 97 che “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge“. Quindi le nostre assunzioni sono legittime. Abbiamo superato un iter concorsuale tra i più duri della storia del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, con le nostre forze, il nostro coraggio, la nostra tenacia e la nostra caparbietà. Non sarà certo lo 0,27% a gettare fango sul restante 99,73% dei concorsisti. Sempre che poi vengano giudicati colpevoli in Cassazione, come anticipato prima.

La pazienza è finita. In caso di attacchi che lederanno la nostra immagine il Comitato 250 si riserva di intraprendere le vie legali a tutela della sua immagine e dei suoi associati.

Alleghiamo due spezzoni del video della conferenza stampa di oggi (clicca qui per vedere il video in versione integrale) * del Procuratore capo Policastro.

#Forza250! #Esaurimento250!

 

* link visualizzato in data 12/06/2020

Condividi l'articolo